VITAE: dalla survey sui fabbisogni della filiera della salute al programma operativo
L’Hub VITAE ha realizzato una survey sui fabbisogni della filiera della salute in Veneto coinvolgendo i principali stakeholder regionali, i cui risultati hanno definito il programma operativo per il prossimo triennio: servizi, formazione, advisory, gruppi di lavoro ed eventi.
Per sviluppare servizi realmente efficaci è necessario partire dai bisogni del territorio. Con questo obiettivo, nell’ultimo trimestre del 2025, VITAE – Hub Veneto delle Scienze della Vita e della Salute ha realizzato una survey rivolta ai principali stakeholder della filiera regionale, per individuare le priorità del settore e definire un programma di attività in grado di rispondere alle esigenze di imprese, strutture sanitarie, ricerca e istituzioni.
L’indagine rappresenta una delle prime attività del progetto HUB VITAE e costituisce la base sulla quale sono state definite le linee di sviluppo dell’Hub per il prossimo triennio.
Metodologia
La survey ha coinvolto circa 50 soggetti rappresentativi dell’ecosistema regionale, tra cui rappresentanti associazioni di cliniche private, ambulatori di analisi e poliambulatori, RSA, aziende farmaceutiche, produttori di dispositivi medici, produttori di software medicale, ingegneri clinici, specialisti della logistica farmaceutica e di dispositivi medici, Organismi Notificati, Ordini dei Medici, Università e Centri di Ricerca, Centri di Innovazione e incubazione di start-up.
Alla fase di raccolta dei questionari è seguito un percorso di confronto attraverso focus group tematici e incontri individuali con gli stakeholder. Questo lavoro ha permesso di validare i risultati emersi dalla survey e di approfondire le esigenze delle diverse componenti della filiera, traducendole in proposte operative per lo sviluppo delle attività dell’Hub.
I temi al centro
Dall’analisi emerge un quadro molto chiaro: pur rappresentando realtà diverse, gli stakeholder condividono alcune priorità strategiche sulle quali costruire il futuro della sanità veneta.
In questa prospettiva, la survey ha indagato i fabbisogni degli stakeholder lungo tre macro-ambiti, facendo emergere alcune direttrici trasversali comuni:
- rappresentanza istituzionale;
- servizi specialistici;
- eventi e occasioni di confronto.
La trasformazione digitale è il tema trasversale che accomuna imprese, strutture sanitarie, università e associazioni, con particolare attenzione a digitalizzazione dei processi, interoperabilità dei dati, cybersecurity e Intelligenza Artificiale, considerati elementi chiave per l’innovazione e l’efficienza del sistema sanitario.
Accanto a questo emerge con forza l’integrazione tra ospedale e territorio, fondamentale per lo sviluppo di modelli di presa in carico più efficaci e per la diffusione della connected care attraverso telemedicina, wearable e Internet of Things.
Le università e i centri di ricerca evidenziano l’importanza del trasferimento tecnologico, della ricerca applicata e delle sfide legate all’invecchiamento della popolazione. Le strutture sanitarie sottolineano invece la necessità di rafforzare la gestione delle risorse umane e accompagnare il cambiamento organizzativo. Le imprese della filiera richiedono una maggiore collaborazione con il sistema sanitario e la ricerca per accelerare l’adozione di innovazioni.
Tra i bisogni più rilevanti emerge una forte domanda di formazione continua su digital health, Intelligenza Artificiale, cybersecurity, risk management, nuovi modelli sanitari e competenze manageriali.
Cresce inoltre l’interesse per servizi di advisory specialistica su telemedicina, gestione dei dati sanitari, compliance normativa e regolatoria, certificazioni, privacy e sicurezza informatica. Le organizzazioni evidenziano anche la necessità di supporto nell’accesso a bandi e finanziamenti per l’innovazione.
Di seguito sono riportati i grafici che sintetizzano i principali risultati dell’indagine.
Grafico 1 – Ambiti di interesse istituzionali delle associazioni
Grafico 2 – Ambiti di interesse istituzionali delle aziende Life Science
Grafico 3 – Ambiti di interesse istituzionali degli erogatori sanitari
Grafico 4 – Ambiti di interesse istituzionali delle università
Grafico 5 – Ambiti di interesse istituzionali degli altri player
Grafico 6 – Servizi di training
Grafico 7 – Contenuti della formazione
Grafico 8 – Servizi di Advisory 
Grafico 9 – Servizi di access to finance
Dai risultati al programma
Le evidenze raccolte hanno quindi contribuito a definire il programma operativo di HUB VITAE, articolato in servizi, formazione, advisory, gruppi di lavoro ed eventi di networking. Le direttrici strategiche riguardano l’evoluzione del sistema sanitario regionale, l’integrazione ospedale-territorio, l’interoperabilità dei dati, la cybersecurity, l’Intelligenza Artificiale e lo sviluppo della connected care.
Il report evidenzia infine che il fabbisogno principale non riguarda solo l’accesso alle tecnologie, ma la presenza di un soggetto in grado di accompagnarne l’adozione e favorire il dialogo tra imprese, sanità, ricerca e istituzioni. In questo scenario, HUB VITAE si propone come punto di riferimento regionale per l’ecosistema delle Scienze della Vita e della Salute, con l’obiettivo di offrire servizi costruiti sui bisogni reali degli stakeholder e sostenere la crescita competitiva della filiera veneta.
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