Richiama il legame profondo tra il Campiello e Venezia, luogo simbolo in cui il Premio è nato e da cui ha sempre tratto la propria forza culturale. Ritornare alle origini significa riconnettersi alle radici del Campiello, alle sue prime intuizioni, alla sua vocazione di ponte tra territorio e letteratura, tra impresa e cultura.
Il Campiello è un premio popolare, fondato sull’incontro tra giuria tecnica dei letterati e giuria dei 300 lettori, su un dialogo costante con il pubblico e su una forte integrazione con il territorio. La 64ª edizione del premio ribadisce con forza l’identità di un Premio che ha fatto la storia della letteratura italiana.
Un premio sempre più aperto, inclusivo, sostenibile e capace di costruire nuovi linguaggi e nuove forme di partecipazione. Portare l’edizione 2026 al Lido significa anche sperimentare, innovare e ampliare le connessioni tra letteratura, territorio e comunità. È un investimento simbolico verso le prossime generazioni di autori e lettori.